Page 78 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Ettore Gherbezza
mondo e purtroppo non ha risparmiato la nostra Regione di Samara.
Voi [i.e.: Voi medici] siete i valorosi, preziosi soldati che lottano su que-
sto fronte invisibile contro un nemico invisibile. E come i nostri
valorosi difensori della Patria proteggono il nostro paese, voi difende-
te gli interessi del nostro stato, la vita di ciascun cittadino russo della
Regione di Samara. Per questo vi ringraziamo molto’.
Queste sono le parole che Dmitrij Azarov, governatore della Regione di
Samara, ha rivolto agli operatori sanitari del territorio; contengono tut-
ti i principali riferimenti metaforici usati in questi anni: la situazione di
guerra, il nemico – ancor più pericoloso, in quanto invisibile –, il fronte;
a combattere in prima linea ci sono per fortuna i medici, soldati valorosi
in questa guerra, chiamati ad usare le armi della medicina e della scien-
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za. Per risultare più incisivo il Presidente russo, in una dichiarazione ri-
lasciata già un paio di anni prima, nel mese di giugno 2020, a margine di
un incontro con il personale sanitario era uscito dalla metafora per pas-
sare a una similitudine che richiama tre passaggi della storia russa parti-
colarmente dolorosi:
(15a) Podčerknu, žertvennyj podvig medicinskich rabotnikov v period
ėpidemii navsegda vojdet v istoriju našej mediciny, da i v celom našej
strany. Tak že, kak i doblestnoe služenie vračej i medsester v gody
Krymskoj vojny, Pervoj Mirovoj i Velikoj Otečestvennoj (Ria
Novosti, 20.06.2020).
(15b) ‘Sottolineo che l’eroico sacrificio del personale sanitario durante il
periodo dell’epidemia entrerà per sempre nella storia della nostra me-
dicina, e in generale del nostro paese. Proprio come il servizio valoro-
so prestato dai medici e dalle infermiere negli anni della Guerra
di Crimea, della Prima Guerra Mondiale e della Grande
Guerra Patriottica’.
Tale uso costante e pervasivo delle metafore di àmbito bellico ci con-
sente di tracciare un parallelo da un lato – in ottica diacronica – con l’epo-
ca della Rivoluzione (cf. Cotta Ramusino 2018, 73-82), dall’altro – in ottica
23 È indicativo il fatto che in Lubello (2020) vi sia una descrizione delle cronache dei
media italiani praticamente sovrapponibile a questa.
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