Page 81 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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La lingua russa al tempo della pandemia


            Radiščev, a sua volta ripreso da Les Aventures de Télémaque di Fénelon.
            Porta nella stessa direzione anche la personificazione con alcuni dei prin-
            cipali antagonisti dei bogatyri, gli eroi epici della tradizione russa; anzi-
            tutto troviamo dei rimandi ad una figura centrale del folclore russo, Zmej
            Gorynyč (ovvero il Drago delle montagne), un terribile drago con tre te-
            ste e sette code che solitamente vive sui monti o in una foresta: la trasfor-
            mazione può interessare tanto il nome quanto il patronimico, visto che
            sono attestate sia le forme Zmej Kovidyč, Zmej Koronyč, che Kovid Gorynyč
            (cf. Priemyševa 2021b, 557). Nella forma Kovidišče poganoe troviamo inve-
            ce un rimando a Idolišče Poganoe, un altro dei grandi antagonisti delle byli-
            ne russe, che incarna le forze oscure e ostili, quindi particolarmente adat-
            to a rappresentare il “nemico numero uno” dell’epoca della pandemia (cf.
            Priemyševa 2021b, 556). Il folclore nel periodo pandemico ha giocato in-
            somma un ruolo di primo piano, insieme alla componente ludica della cre-
            atività linguistica, per realizzare il principio della carnevalizzazione della
            lingua russa, in opposizione alle difficoltà della vita reale; in questo modo
            si è instaurato un paragone tra la situazione pandemica e le situazioni di
            pericolo che si incontrano nella tradizione folclorica, anche per mitigare
            le difficoltà e le associazioni negative della lotta contro il virus attraverso
            un rimando implicito al lieto fine dell’epos (Priemyševa 2021b, 561-562).
            Conclusioni

            Proviamo dunque a dare una risposta alla domanda dalla quale siamo
            partiti: si può arrivare ad affermare che la pandemia abbia avuto un im-
            patto  così  significativo  da  rappresentare  una  rivoluzione  per  la  lingua
            russa?
               Anzitutto bisogna tener conto di alcune significative differenze fra i
            mutamenti legati alla pandemia e quelli indotti nel secolo scorso dalla
            Rivoluzione del 1917 e dalla Perestrojka. La prima riguarda la rapidità – e
            dunque l’intensità – con cui si sono manifestate le innovazioni qui consi-
            derate: per valutare l’impatto che ebbe sulla lingua russa l’epoca rivolu-
            zionaria di regola si prende in esame un tempo lungo che copre un venten-
            nio, più o meno gli anni dal 1905 al 1925; l’analisi dei cambiamenti legati
            al crollo dell’Unione Sovietica abbraccia un arco temporale poco più bre-
            ve, di norma il decennio 1985-1995; le innovazioni legate alla fase pande-
            mica si sono invece rovesciate sulla lingua russa nel giro di 18 mesi, e con
            particolare intensità nella prima metà del 2020.
               Non meno rilevante risulta un’altra differenza, che consiste nella di-
            mensione complessiva del fenomeno: così come la pandemia è un feno-


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