Page 74 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Ettore Gherbezza


                    Questo stesso elemento ricompare all’apice della pandemia, e viene im-
                  piegato in alcuni composti come modificatore con valore attenuativo; le
                  voci registrate nello Slovar’ russkogo jazyka koronavirusnoj ėpochi sono cin-
                  que: lajt-vakcina (‘vaccino light’), lajt-karantin e karantin-lajt (‘quarante-
                  na light’), lajt-lokdaun e lokdaun-lajt (‘lockdown light’) (Priemyševa 2021d,
                  181; 183; 275). Come si può osservare, il modificatore può tanto seguire la
                  testa – come già accadeva negli anni Duemila – che precederla. In gene-
                  rale ciò si può forse spiegare con l’elevata variabilità e instabilità che ca-
                  ratterizza i neologismi all’interno del sistema; su singole voci, tuttavia, è
                  ragionevole ipotizzare abbia influito un modello straniero: per es. all’in-
                  terno del lemma lokdaun-lajt, nel campo dell’etimologia leggiamo “dall’in-
                  glese e dal tedesco Lockdown light” (Priemyševa 2021d, 183). In ogni caso
                  non stupisce che a livello formale manchi continuità tra la forma lajt-vak-
                  cina e il marchionimo Sputnik lajt, poiché a livello semantico la prima voce
                  designa ‘un vaccino (contro il coronavirus) che ha un’efficacia limitata nel
                  tempo’ (Priemyševa 2021d, 181). Tutto considerato, si può avanzare la pro-
                  posta di assimilare l’aggettivo analitico lajt a voci come bež (‘beige’) e fri
                  (‘fritto’), anch’esse di origine straniera, invariabili e impiegate di regola in
                  posizione postnominale; Edberg (2014) ricorda peraltro che anche a livel-
                  lo ortografico tali unità lessicali presentano una certa variabilità: alcune,
                  per es. bež, rimangono sempre separate dalla testa nominale, altre, come
                  fri, possono trovarsi anche in posizione prenominale ed essere unite alla
                  testa dal trattino breve. 20
                    Spostando l’attenzione su alcuni mutamenti che interessano la seman-
                  tica, possiamo registrare non pochi casi di restrizione del significato per
                  designazioni più specifiche: per es. i sostantivi perčatki (‘guanti’) e maska
                  (‘maschera’), così come gli aggettivi da essi derivati perčatočnyj e masočnyj
                  (impiegati nella locuzione diffusa nel periodo più buio della pandemia,
                  perčatočno-masočnyj režim – ‘uso obbligatorio dei guanti e della mascheri-
                  na’), nel contesto della pandemia sono passati a designare i ‘guanti di lat-
                  tice’ e la ‘mascherina chirurgica’ senza bisogno di ulteriori specificazioni,
                  al pari di quanto si poteva osservare in precedenza in contesti comunica-
                  tivi specifici e nella lingua speciale della medicina. Lo stesso può dirsi per
                  una delle parole centrali nella comunicazione dell’epoca della pandemia,
                  ovvero antiprivivočnik (‘no vax’):


                  20 Cf. Edberg (2014, 58-59 e 70). In tale contributo l’aggettivo analitico lajt è registra-
                    to nell’Allegato 4, dedicato alle parole usate su giornali e blog (a pag. XVIII); in 10
                    casi su 11 l’aggettivo occorre in posizione postnominale.


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