Page 68 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
P. 68
Ettore Gherbezza
dapprima in riferimento a ciò che stava accadendo nel contesto interna-
zionale, l’anglismo lokdaun, per lo più accompagnato da una serie di glos-
se che attraverso rimandi alle parole karantin e samoizoljacija o a costrutti
perifrastici potessero renderlo comprensibile; in una seconda fase il neo-
logismo è entrato nella serie sinonimica karantin, samoizoljacija, lokdaun,
anche grazie al fatto che, come tutti i prestiti di nuova introduzione, non
presentava le implicazioni negative che a livello connotativo avevano già
sviluppato gli altri elementi della serie (Vepreva e Kuprina 2021, 113-124;
Priemyševa 2021d, 182-183; Gromenko, Pavlova e Priemyševa 2020, 9-10).
Spostando l’attenzione sui neologismi, merita un cenno, su tutte, una
voce che ci porta a considerare la categoria dei marchionimi e dei deo-
nomastici: la parola zum (‘Zoom’, nome del programma usato per par-
tecipare a videoconferenze) con ogni probabilità risale, nella sua realiz-
zazione in caratteri cirillici, al mese di marzo del 2020; poco dopo si è
14
affermato il verbo ad essa correlato, ovvero zumit’sja, con il significato di
‘partecipare a un incontro di lavoro, seguire lezioni o più semplicemen-
te comunicare online, anche grazie al programma Zoom’ (Krongauz 2021,
152-153; Priemyševa 2021d, 60). Successivamente la radice zum- ha mo-
strato una straordinaria produttività ed è stata usata per creare decine
e decine di composti, ma anche verbi e contaminazioni di carattere per
lo più giocoso; per fare solo pochi esempi: zum-beseda (‘conversazione su
Zoom’), zum-koncert (‘concerto su Zoom’), zum-transljacija (‘trasmissione
su Zoom’); zumbarit’sja (‘comunicare attraverso il programma Zoom’); zu-
mifikacija (‘vasto impiego, grande popolarità del programma Zoom in pe-
riodo di pandemia’). L’aspetto più rilevante risiede senza dubbio nel reale
legame tra la parola zum (o un suo derivato) e il programma di videocon-
ferenze che ha dato origine al prestito; al momento non è possibile affer-
mare con certezza se sia avvenuto il passaggio da nome proprio a nome
comune, e quindi se sia possibile designare con la parola zum qualunque
programma di videoconferenza. E la stessa riserva vale per i verbi, come
zumit’sja (Krongauz 2021, 156). Una fonte aggiornata come Wikislovar’ per
il verbo esaminato mantiene una glossa conservativa, ovvero ‘partecipare
a una videoconferenza grazie al programma Zoom’ (https://wiktionary.
org/wiki); tuttavia gli utenti della rete sembrano usare la parola in senso
estensivo, e sembra portare nella stessa direzione la già ricordata glossa del-
lo Slovar’ russkogo jazyka koronavirusnoj ėpochi, secondo la quale le attività
14 Nel processo di assimilazione il prestito russo ha conosciuto varie trasformazioni
che possono essere sintetizzate come segue: Zoom (zoom) → Zum → zum (cf. Kron-
gauz 2021, 150-152; Priemyševa 2021d, 57).
66

