Page 44 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Walter Breu e Malinka Pila
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se, poiché distingue tutti e tre i generi. Il numero 2, invece, contrappone
due sole forme: quella del maschile (dwa) da un lato e quella del femmini-
le e del neutro (dvi) dall’altro. Infine, il 3 e il 4 oppongono una forma esclu-
sivamente maschile (trïji e štirji) ad una forma comune a tutti e tre i gene-
ri (trï, štiri). Tuttavia, i numerali maschili trïji e štirji vengono usati molto
raramente già dai tempi di Baudouin, poiché sistematicamente sostituiti
dalla forma comune. Così, pur essendo possibili entrambe le combinazio-
ni štirji / štiri com mužji ‘quattro uomini’ (Steenwijk 2023, 123), la preferen-
m
za viene data alla forma comune. 14
Quanto illustrato finora trova generale corrispondenza nel sistema
dello sloveno standard. Per il resto, anche i numeri da 5 a 10 corrispon-
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dono al sistema sloveno (e più in generale slavo), così come tutti i numeri
della fascia 11-19, per esempio dänijst ‘undici’, dwanijst ‘dodici’, che risul-
tano composti secondo lo schema “unità su 10”. Anche le prime due deci-
ne (20 e 30) sono costruite sia in resiano che in sloveno secondo il sistema
slavo, ossia seguendo il modello ‘2 decine’ (res. dwisti, sln. dvajset) e ‘3 de-
cine’ (res. trïsti e sln. trideset).
Confrontando resiano e slavomolisano, si nota che il resiano usa un si-
stema più conservativo dello slavomolisano, che ha perso i numerali sla-
vi per 11-19, nonché quelli per le decine sopra 10 e per le unità nei numeri
complessi del tipo 21 ecc. D’altro canto in slm. non c’è differenza di gene-
re per 3 e 4, ma questo vale anche per il croato standard (Raguž 1997, 104).
13 Si noti che il numero 1 al f e al n può comparire senza la d- iniziale. Nella tabella
i cardinali sono riportati in ortografia standard secondo le norme stabilite in Ste-
enwijk 1994 (fanno eccezione i numeri 14, 16, 17 e 18, di cui si presentano forme
ricavate per analogia e/o in base ai dati a disposizione, poiché lo standard non è
stato ancora stabilito).
14 Quanto esposto sopra vale nel caso in cui il numerale sia combinato con un sostan-
tivo. Tuttavia, in assenza del sostantivo, le forme maschili trïji e štirji sono anco-
ra utilizzate e sembrano anzi essere la scelta primaria. In questa funzione possono
essere accompagnate da un pronome, come in: Sömö trïje / štirje (njeh) ‘Siamo in
tre / quattro ([di loro]).’
15 Sugli usi dei numerali cardinali in sloveno standard in ottica sincronica, si veda-
no per esempio Bidovec (2021, 92-102), Toporišič (2000, 329-334) e Uhlik e Žele
(2021), che si concentrano in particolare sulla fascia di numeri da 1–5 (in confron-
to col russo). Inoltre, rimandiamo a Ramovš (1952, 108 e segg.) per una prospet-
tiva diacronica che include considerazioni di carattere dialettologico. Segnaliamo
che gli studiosi citati manifestano posizioni differenti rispetto allo status dei nu-
meri 3 e 4 in sloveno. Ramovš (1952, 110) afferma che tri si trova anche al nomina-
tivo singolare maschile; gli altri autori, invece, lo associano al nominativo singola-
re femminile e neutro.
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