Page 158 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Svetlana Slavkova
In generale, i vocativi femminili in -o sul territorio slavo sono abba-
stanza diffusi, anche se si conservano pienamente solo in ceco e ucraino
e, con varie limitazioni, in polacco, serbo-croato-bosniaco e macedone (cf.
a proposito Trovesi 2008; Mankova 2016, Nedkova 1994). In bulgaro, per
motivi di carattere pragmatico queste forme (i vocativi femminili in -o)
sono sempre meno usate, in primo luogo, perché considerate poco eleganti
e, in certi contesti, anche sgarbate. Un fatto che risulta tanto più interes-
sante se si confronta il bulgaro con altre lingue dell’area balcanica. Alcuni
studiosi sottolineano, infatti, che la desinenza -o per l’uso allocutivo dei
NPP femminili bulgari viene applicata anche ai NPP femminili turchi e
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rumeni in contesti allocutivi, non solo per esprimere familiarità verso
l’interlocutore, ma, in alcuni casi, pure per formulare l’intero enuncia-
to in modo scortese o addirittura offensivo (cf. (Sarigoz, Pobedonosceva
e Abilov 2018, 171) a proposito del turco, e (Croitor e Hill 2013, 802-803,
809) per quanto riguarda il rumeno).
In bulgaro, per evitare la forma in -o connotata negativamente è pos-
sibile utilizzare la forma base del nome proprio sia per i contesti formali,
sia per quelli informali come in (21):
(21) Dobre došla, Elena VOC ! Neka si govorim bez oficialnosti! – Razbira se!
– kaza Elena REF .
Nomi femminili in forma breve
Anche i nomi brevi femminili in -a / -ja, che sono marca di distanza inter-
personale ridotta e di vicinanza sociale, nei contesti allocutivi assumono
la desinenza -e. Vengono evitate le forme in -o che sono in chiara contrad-
dizione pragmatica con la funzione intima e cortese della forma breve del
nome: Nadežda > Nadja > ( Nad’o) > Nade, Katerina > Kata / Katja > ( Kat’o)
?
?
> Kate.
(22) – Kakvo ima? –popita Katja REF (< Katerina), ne kriešta ljubopitst-
voto si. – Geri i Drago sa mărtvi. Zastreljali sa gi v Amerika […] –
Gorkite bliznaci. Kakvo šte stane sega? – Ne znam, Kate VOC (< Katja
< Katerina). Imam rabota. Otivam v bankata.
18 Come già detto sopra, in turco la categoria del vocativo è considerata totalmente
assente e soltanto in specifici contesti colloquiali e familiari sono possibili forme
appellative particolari di NPP (Sarigoz, Pobedonosceva e Abilov 2018). Una di que-
ste forme è l’appellativo femminile con terminazione in -o, utilizzabile, però, sol-
tanto in una cerchia di persone intime.
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