Page 141 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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L’imperfettivo fattivo in russo e bielorusso


            sato: la maggioranza dei partecipanti all’esperimento ha scelto il perfetti-
            vo in 13 risposte su 18 (ovvero nel 72% dei casi). Il perfettivo ha ottenuto
            la quasi totalità delle preferenze nei due esempi che riportavano sprosit’
            nell’originale - in particolare 3 IPF vs 61 PF in (9) e 5 IPF vs 59 PF in (10) -,
            ma anche nell’esempio con originale sprašivat’ (11), ovvero 2 IPF vs 61 PF:

               (9)   Betchovenu, dokazyvala Nina, odinočestvo – blaženstvo. Ja
                    ____________: “A Čajkovskomu?..” “Emu – pytka…”
                    a. sprašival
                    b. sprosil
                    ‘Per Beethoven, sosteneva Nina, la solitudine equivaleva a beatitudi-
                    ne. Io chiesi: “E per Čaikovskij…?”. “Per lui era una tortura…”’

               (10)  Gorbonosyj oficer, ogljadevšis’ po storonam, slovno orientirujas’ na
                    novom meste, ____________: “Eta kuda vedët?” – kivnul na bam-
                    bukovuju lestnicu.
                    a. sprašival
                    b. sprosil
                    ‘L’ufficiale dal naso aquilino, guardatosi intorno come se stesse cercan-
                    do di orientarsi nel nuovo ambiente, chiese: “Dove portano queste?”
                    Fece un cenno alle scale di bambù’.

               (11)  Berežno razložili dlja prosuški i vsë ostal’noe imuščestvo, osobenno
                    spički. – Tebe ne prichodilos’ pol’zovat’sja vysušennymi spičkami? –
                    ____________ Miron. – Gorjat oni? – Ne prichodilos’.
                    a. sprašival
                    b. sprosil
                    ‘Anche tutti gli altri oggetti, in particolare i fiammiferi, vennero messi
                    accuratamente ad asciugare. Ti è mai capitato di dover usare fiammi-
                    feri secchi? – Chiese Miron. – Bruciano? – No’.
               In tutti e tre i casi il verbo funge da linking verb, ovvero introduce il di-
            scorso diretto, espletando così quella che Forsyth definisce “copula fun-
                  14
            ction”,  tipica dell’IPF fattivo in contesti simili (soprattutto in testi più
            datati). Si può quindi ipotizzare che nel russo contemporaneo il PF sia
            preferito all’IPF per espletare questa funzione, avvalorando (anche se sul-
            la base di pochi esempi) la tesi legata alla diacronia esposta nel paragra-
            fo «Data della composizione dell’opera e della traduzione» a pagina 136.




            14 Tale funzione sarebbe propria dei verba dicendi.


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