Page 138 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Tatsiana Maiko e Valentina Noseda
Tabella 12 Presenza della risposta Tabella 13 Presenza della risposta nel
nel database del verbo database del verbo pytac’
sprašivat’
Corrispon- Discordanze
Corrispon- Discordanze denze
denze Si 21 6
Si 30 4 No 11 2
No 14 1
Tabella 14 Presenza della risposta
nel database del verbo
pytacca
Corrispon- Discordanze
denze
Si 32 12
No 71
guarda l’ipotesi di Dickey e Popov, ci è possibile formulare le seguen-
ti osservazioni: i database delle corrispondenze, contenenti esclusiva-
mente verbi imperfettivi (sia negli originali, sia in traduzione) mostrano
che, in entrambe le lingue, l’IPF si usa molto spesso anche in presen-
za di una risposta. Solo il verbo bielorusso pytacca segue il trend sugge-
rito da Dickey e Popov, dal momento che la maggior parte degli esempi
nel database delle corrispondenze (71 su 103) non presenta una rispo-
sta. Sembrano confermare la teoria del “contratto pragmatico” anche le
traduzioni discordanti, cioè con verbo perfettivo: in tutti e tre i casi il
PF della traduzione è associato alla presenza di una risposta nella mag-
gior parte degli esempi (4 su 5 per sprašivat’, 6 su 8 per pytac’, 12 su 14
per pytacca).
Data della composizione dell’opera e della traduzione
Ipotizzando, infine, che le discordanze tra testo originale e traduzio-
ne potessero avere delle motivazioni diacroniche, abbiamo annotato la
data di composizione dell’opera e della traduzione per tutti i database.
Per quanto riguarda il russo, infatti, Forsyth (1970, 100) ipotizzava che la
tendenza a usare l’IPF per introdurre il discorso diretto fosse andata atte-
nuandosi con il passare dei decenni. In questo senso è esemplare il caso di
PF
IPF
otvečat’ - otvetit’ ‘rispondere’: Forsyth osserva come all’inizio del XIX
secolo la formula otvečal on ‘rispose’ fosse preferita alla forma otvetil on
(anche perché fino alla fine del XVIII secolo otvečat’ era usato come ver-
bo biaspettuale).
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