Page 139 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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L’imperfettivo fattivo in russo e bielorusso


               Nel database delle discordanze in direzione russo-bielorusso la data di
            composizione delle opere e delle rispettive traduzioni è l’unico parametro
            che accomuna i 5 esempi in cui in russo viene usato l’IPF e in bielorusso il
            PF. In tutti i casi, infatti, passano almeno 60 anni dalla data di composi-
            zione dell’opera e la sua traduzione. La scelta del PF da parte dei tradutto-
            ri potrebbe quindi avere una motivazione diacronica e potrebbe suggerire
            che il PF di pytac’ / pytacca (ossia spytac’ / spytacca) nel bielorusso contem-
            poraneo è percepito come più naturale in quei contesti. L’esiguo numero
            di esempi non consente di trarre conclusioni, ma confrontando il dato con
            il database delle corrispondenze in direzione russo-bielorusso si nota che
            in questo caso la distanza temporale tra composizione dell’opera e tradu-
            zione è in generale molto inferiore.
               Per quanto riguarda la direzione bielorusso-russo, invece, in entrambi
            i database (corrispondenze e concordanze) la distanza tra composizione
            dell’opera e traduzione non supera 10-20 anni (solo in 3 esempi passano
            più di 50 anni dalla data di composizione dell’opera e la sua traduzione),
            quindi non è possibile verificare e confermare l’ipotesi della motivazione
            diacronica, che rimane una possibilità da indagare più a fondo. Tuttavia,
            possiamo per certo affermare che essa non riguarda tutti gli esempi: in
            alcuni casi, sia in direzione russo-bielorusso, sia in direzione bielorus-
            so-russo, sebbene la distanza temporale tra composizione e traduzione
            sia elevata, non si rileva una differenza nella scelta della marca aspettua-
            le. In aggiunta, si registrano esempi tratti dalle medesime opere (ad esem-
            pio nel “Maestro e Margherita”) in cui il traduttore sceglie a volte di con-
            servare l’IPF nella traduzione, mentre in altri casi usa un PF anziché l’IPF
            originale.

            Seconda fase: i questionari
            Per ovviare alla questione della possibile interferenza fra testi di parten-
            za e testi di arrivo, nonché approfondire ulteriormente il confronto tra le
            due lingue (che non ha prodotto fino ad ora risultati significativi), sono
            stati creati dei questionari da sottoporre ai parlanti di madrelingua rus-
            sa e bielorussa. A entrambi i gruppi sono state proposte diciotto frasi (tre
            per ogni verbo considerato) tratte dai database analizzati nel paragrafo 2,
            in particolare dai testi di arrivo (ossia le traduzioni) nelle rispettive lin-
            gue. Ai rispondenti è stato richiesto di scegliere l’aspetto del verbo target,
            come nei seguenti esempi:






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