Page 145 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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L’imperfettivo fattivo in russo e bielorusso
ce (1228.5) alla Null deviance (1247.3) otteniamo un Chi-quadrato di 18,8
con p-value inferiore a 0.05, e precisamente pari a 0.000499.
In conclusione, in entrambi i casi, e quindi in entrambe le lingue, la
scelta aspettuale dei rispondenti interagisce maggiormente con il para-
metro “contesto”, indicando che l’IPF è la scelta preferenziale in contesti
dialogici.
Conclusioni
Per il presente lavoro i metodi dell’analisi corpus- e usage-based sono
stati applicati allo studio dell’imperfettivo fattivo in chiave contrasti-
va russo-bielorusso. Nonostante la stretta somiglianza fra le due lin-
gue, che insieme all’ucraino costituiscono il gruppo slavo orientale, si
ipotizzava infatti di poter individuare alcune differenze nell’uso fattivo
dell’imperfettivo.
I due tipi di indagine condotti – confronto corpus-based in un corpus
parallelo russo-bielorusso e questionario a parlanti madrelingua – non
hanno prodotto, tuttavia, i risultati attesi, rivelando un comportamento
quasi interamente analogo relativamente al fenomeno in esame.
Le uniche lievi differenze, seppur da confermare a fronte di un mag-
gior numero di dati, riguardano il verbo chiedere, reso in russo dalla cop-
PF
PF
pia sprašivat’ IPF - sprosit’ e in bielorusso da pytac’ IPF - spytac’ e dalla va-
riante riflessiva pytacca - spytacca . Come gli altri verba dicendi, i verbi in
IPF
PF
questione espletano nella prosa letteraria e nel discorso riportato la fun-
zione di linking verb tra due segmenti dialogici: sia dall’analisi corpus-ba-
sed, sia dai questionari si evince una leggera preferenza verso il PF per
svolgere questa funzione nella produzione linguistica contemporanea, e
tale preferenza è più evidente in russo che in bielorusso. La tendenza a
usare il PF in tali contesti, quindi, sembrerebbe essersi consolidata negli
anni: già Forsyth nel 1970 sosteneva che l’uso dell’IPF come linking verb
fosse più tipico degli scritti del XIX secolo o del primo Novecento.
L’analisi dei restanti parametri, invece, tra cui la presenza di un verbo
contiguo e dunque di una catena di eventi, sembra dimostrare che, sia in
russo, sia in bielorusso, il PF e l’IPF dei suddetti verbi siano tra loro in rap-
porto totalmente sinonimico quando usati con questa funzione.
Nonostante le poche evidenze in termini contrastivi, l’analisi ha con-
sentito di confermare alcune osservazioni generali relativamente all’uso
fattivo nelle lingue slavo-orientali. Sia in russo, sia in bielorusso è emer-
sa infatti la correlazione tra valore fattivo e lingua parlata, dal momento
che dai test statistici condotti sui due questionari, rivolti, rispettivamen-
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