Page 118 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
P. 118

Mirko Sacchini


                  tat’ ‘completare il lavoro’, vypolnili ranše drugih ‘finire il proprio lavoro pri-
                  ma degli altri’ (2 casi), sdelat’ svoju čast’ ‘fare la qualche parte di lavoro’).
                  Nei disegni corrispondenti abbiamo una persona che va in ufficio alle otto
                  e ne esce alle cinque (Fig. 26), una che fa il gesto dello stop con entrambe le
                  mani (Fig. 27) e una che dice ‘ho finito di lavorare’, tenendo felice un boc-
                  cale di birra in mano (Fig. 28).

                  Filologi. La maggioranza degli intervistati (14/19) individua una conclu-
                  sione temporanea dell’azione della base rabotat’ (‘lavorare’), descrivendola
                  con definizioni legate al concetto COMPL: sfruttando la perifrasi termi-
                  nativa direttamente (zaveršil čast’ svoej raboty ‘finire la parte del proprio
                  lavoro’; konec rabočej smeny ‘fine del turno di lavoro’, končit’ rabočij den ‘fi-
                  nire la giornata lavorativa’, prekratit’ rabotu vsledstvie vneših pričin ‘cessare
                  il lavoro per cause esterne’) o per interpretazione (oni otrabotali praktiku
                  ‘hanno concluso l’attività pratica’,  vypolnit’ portsiu raboty ‘eseguire una
                  porzione di lavoro’ (2 casi), vypolnit’ postavlennuju na segodnja zadaču ‘han-
                  no eseguito il compito fissato per oggi’). Nei loro disegni una persona dice
                  ‘vado a casa’ (Fig. 32) e un impiegato dice ‘sono libero’ (Fig. 33). Solo una
                  minoranza dei filologi (5/19) vede una conclusione assoluta dell’azione del-
                  la base rabotat’, usando definizioni (Oni rabotali, a bol’še rabotat’ ne budut”
                  ‘Loro hanno lavorato e non lavoreranno più’; zakončit’ navsegda, ne možet
                  byt’ povtorenie ‘finire per sempre, non ci sarà una ripetizione’; ujti na pensiu
                  ‘andare in pensione’) e disegni (Fig. 26) che marcano il concetto COMPL.
                    Contesto con svoë: ja svoë otrabotal (‘ho finito proprio di lavorare’)

                  Non filologi

                  Abbiamo qui una penuria di definizioni, malgrado tutti gli intervista-
                  ti abbiano risposto al test sul tempo. Per una loro leggera maggioranza
                  (7/13) azione della base rabotat’ (‘lavorare’) è assolutamente conclusa, ri-
                  ferendocelo con definizioni e disegni riflettenti l’unione del concetto di
                  COMPL con quello di ESAUR: la definizione pensija (‘pensione’) è raffigu-
                  rata dal passaggio della persona dalla giovinezza alla vecchiaia paralle-
                  lo al processo di costruzione di un edificio (Fig. 29), mentre la definizione
                  pora na pensiju (‘tempo di andar in pensione’) è raffigurata da una perso-
                  na entusiasta per l’essere finalmente entrato in pensione (Fig. 31). Per gli
                  altri intervistati l’azione della base rabotat’ (‘lavorare’) è conclusa solo tem-
                  poraneamente per (6/13) e descritta con il concetto COMPL. Di essi abbia-
                  mo una sola definizione, on otrabotal, no možet eščë rabotat’, esli hočet (‘ha
                  finito di lavorare, ma può ancora lavorare se vuole’), ma molti disegni a


                  116
   113   114   115   116   117   118   119   120   121   122   123