Page 121 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
P. 121

I verbi finitivi con il prefisso russo


            38), l’uomo che urla e poi tace (Fig. 39). Degli altri intervistati non abbia-
            mo risposte.

            Filologi. Fra i filologi l’uso del finitivo otkričat’ nel sopraccitato contesto
            è molto più descritto. Malgrado tre di essi non diano risposte, la stragran-
            de maggioranza vede una conclusione temporanea (12/19) per l’azione della
            base kričat’ (‘gridare’). Nelle definizioni legate al concetto COMPL (9/19),
            all’uso raro della perifrastica (3 casi: zaveršil dejstvie na kakoe-to vremja
            ‘terminare d’azione per un certo tempo’, zakončil kričat’ ‘finire di gridare’
            e zakončil izdavat’ zvuki ‘finire di emettere suoni’) sono preferite espres-
            sioni, quali molčat’ (‘tacere’) e kričat’, a zatem molčat’ (‘gridare poi tacere’).
            Altre definizioni vedono la conclusione temporanea causata dal concetto
            ESAUR (3/19) per la stanchezza del soggetto: očen sil’no kričal v tečenie ka-
            kogo-libo vremeni (‘aver gridato molto forte per un certo tempo’). Il limite
            relativo imposto dal prefisso all’azione della base si raffigura con: un vol-
            to con il sorriso triste (Fig. 42), la scena con zia Zina alla finestra, conten-
            ta che Petja abbia smesso di chiamare Maša dalla strada (Fig. 43). Sono
            in minoranza i filologi che propendono per una conclusione assoluta (4/19)
            dell’azione kričat’. Due di loro non ce la descrivono, mentre gli altri, raf-
            figurando le definizioni bolše ne mog kričat’ (‘non poteva più gridare’) e
            bolše ne budet kričat’, obessilen, ustal (‘non griderà più, senza forze, stan-
            co’) con persone stanche con braccia e spalle abbassate, guardano al con-
            cetto ESAUR.
               Contesto con svoë: On svoë otkričal (‘lui ha smesso di gridare’).
            Non filologi. Sorprendentemente, per il contesto con il pronome raffor-
            zativo svoë la maggioranza dei non filologi (8/13) vede una conclusione tem-
            poranea dell’atto della base verbale. Le loro definizioni, tutte da interpre-
            tare, puntano al concetto ESAUR (3 casi: dolgo kričal ‘gridò a lungo’; kričal
            tak, čto stalo bol’no v gorle ‘gridò così tanto che gli cominciò a far male la
            gola’) e, soprattutto, alla compresenza dei concetti ESAUR e COMPL (5
            casi: kričal stol’ko, skol’ko nado bylo. A teper’ net vremeni na eto ‘ha grida-
            to tanto, quanto poteva. Ma adesso non ha tempo per questo’). I disegni
            mostrano una persona che, gridando, perde la voce e deve ricorrere alla
            sciarpa perché ‘la gola fa male’ (Fig. 40). Solo per una minoranza dall’as-
            sociazione fra il verbo otkričat e il pronome svoë sorge una conclusione as-
            soluta (5/13), descrivendola con definizioni mostranti la compresenza dei
            concetti COMPL e ESAUR: ponjal, čto kričat’ hvatit. Prekratil (‘ha capito che
            gridare non serve più. Ha smesso’), otkričal v molodosti (‘ha finito di urla-
            re quando era giovane’), za svoju žizn’ uže dostatočno nakričalsja (‘in vita


                                                                           119
   116   117   118   119   120   121   122   123   124   125   126