Page 123 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
P. 123

I verbi finitivi con il prefisso russo


            le forze mentali in poterjal nadeždu (‘ho perso la speranza’). Al medesimo
            tipo di conclusione giungono le risposte legate al solo concetto ESAUR
            (2/19): pensja, starost’ (‘pensione, stanchezza’), uže ne hočetsja bolše ničego
            (‘già non c’è più voglia di far altro’). Il limite assoluto imposto all’azione
            del verbo della base kričat’ appare indubbiamente nel disegno della perso-
            na che dopo aver urlato ha la bocca chiusa da un lucchetto, la cui chiave
            viene gettata via (Fig. 44) e da quello di zia Zina che ora spara a Petja af-
            finché smetta di gridare il nome di Maša (Fig. 45). Se anche un quarto de-
            gli intervistati né hanno risposto al test sul tempo né ci danno definizio-
            ni, un altro quarto (4/19) opta per una conclusione temporanea dell’azione
            della base. Due di essi la reputano causata dal concetto ESAUR: la rispo-
            sta ranše kričal, teper uže ne v sostojanii (‘prima gridava, ora non ne è più in
            grado’) viene raffigurata da una persona con le braccia incrociate; la de-
            finizione ustat’ kričat si raffigura con una persona che si asciuga la fron-
            te. Altre due risposte guardano al concetto COMPL: la definizione pere-
            stat’ kričat’ sovsem (‘smettere di gridare del tutto’, 2 casi) si rappresenta
            con il gesto della mano che ‘allontana’ possibili altre rioccorrenze dell’at-
            to gridare.

            Conclusioni
            Malgrado il numero limitato di studenti intervistati, la tesi di Krongauz
            (1997, 82) sulla prevalenza del concetto ESAUR nei finitivi non pare so-
            stenibile: per i verbi finitivi esaminati le definizioni dei vocabolari e le
            risposte degli studenti (80%) mostrano una predominanza del concetto
            COMPL, dunque, della finitezza intesa così come la intende Petruhina
            (2000, 218): zaveršenie dejatel’nosti ili processa (‘compimento di un’attivi-
            tà o di un processo’). Tale concetto viene più frequentemente veicolato
            dalla perifrasi terminativa con zakončit’, in primis, e zaveršit’ (36 casi re-
            gistrati nei contesti senza svoë e 22 in quelli con svoë), laddove quella con
            perestat’ rimane in forte minoranza. Il concetto di esaurimento delle ri-
            sorse (ESAUR) nelle risposte diviene più frequente quando arricchisce il
            concetto prototipico finitivo di COMPL nei contesti con il pronome svoë.
            In una frase come ja otrabotal svoë (‘ho finito proprio di lavorare’), infat-
            ti, l’aggiunta di tale pronome crea un limite assoluto all’azione del ver-
            bo della base; un limite non solo reale e oggettivo (ad esempio, per l’età
            della persona che ha lavorato), ma anche puramente soggettivo, prag-
            matico, quando il parlante palesa al destinatario tutta la sua assoluta in-
            capacità (ad esempio al termine del turno lavorativo) di proseguire a la-
            vorare in quel momento per avere esaurito (vero o non vero che sia) le


                                                                           121
   118   119   120   121   122   123   124   125   126   127   128