Page 112 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Mirko Sacchini


                  begat’ i poterjat’ vozmožnost’ begat’ ‘correre, correre e perdere la capacità di
                  correre’) e il disegno una persona stanca (Fig. 8).
                    Contesto con svoë: ja svoë uže otbegal. Pora stavit’ točku (‘io ho davvero
                  finito di correre. È tempo di appendere le scarpe al chiodo’; frase del gio-
                  catore Lalenkov)

                  Non filologi. Per una larga maggioranza degli intervistati (11/13) l’azio-
                  ne del verbo della base, begat’, nel suddetto contesto ha una conclusione
                  assoluta, incapace di avvenire sia nel presente che nel futuro del momen-
                  to di riferimento. Tale conclusione viene descritta in molte delle loro ri-
                  sposte da un concetto COMPL (8/13) unendo le parole (na-)vsegda (‘per
                  sempre’) e kar’era (‘carriera’), indice di limite assoluto, alla perifrastica
                  terminativa: zakončit’ navsegda/kar’eru ‘finire per sempre, la carriera’ (5
                  casi), raz i na vsegda pokončit’ dejatel’nost’ (‘finire l’attività una volta per
                  tutte’). Definizioni che spesso sono accompagnate dal disegno di un an-
                  ziano con il bastone (3 casi; Fig. 4). Al medesimo concetto riconduciamo
                  la definizione zaveršit’ svoju dejatelnost’ v dannoj sfere (‘finire la propria at-
                  tività in questa sfera’), associata al disegno di una tomba (Fig. 6), chiaro
                  simbolo del limite assoluto imposto alla carriera agonistica. Riferisce una
                  conclusione assoluta, ma sfruttando il concetto ESAUR, la definizione ja
                  star uže (‘sono già vecchio’), la cui rappresentazione grafica è una persona
                  che con il gesto emblematico del saluto allude all’abbandono dell’attività
                  sportiva (Fig. 5). Sono pochissimi (2/13), invece, gli intervistati che vedo-
                  no nel contesto con svoë una conclusione temporanea dell’azione della base
                  begat’, rispondendo affermativamente al test sul tempo. Le loro definizio-
                  ni, identiche per otbegat’sja (ustat’ eto delat’ ‘stanco di fare questo’) e legate
                  al concetto ESAUR, vanno interpretate come segue: l’attività ‘correre pro-
                  fessionalmente’ di Lalenkov è giunta ad un limite assoluto, ma egli potrà
                  comunque ‘correre non professionalmente’ in futuro.
                  Filologi. La maggioranza dei filologi (16/19) non ha dubbi sulla conclu-
                  sione assoluta dell’azione del verbo della base sia nel presente che nel fu-
                  turo del momento di riferimento. Nelle loro risposte il concetto COMPL
                  è maggioritario (13/19) e, come fra i non filologi, appare direttamente
                  dall’associazione fra la perifrastica terminativa e le parole chiave kar’e-
                  ra e navsegda (zakončit’ kar’eru, navsegda ‘finire la carriera, per sempre’ (6
                  casi), zaveršil kareru ‘concludere la carriera’, raz i navsegda pokončit’ s deja-
                  telnost’ju ‘chiudere per sempre con l’attività’). Il concetto ESAUR appare
                  raramente (3/19). Lo abbiamo nelle risposte ja star uže (‘io sono già vec-
                  chio’); starost’ (‘vecchiaia’); ustalost’ (‘stanchezza’). Per la conclusione as-


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