Page 108 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Mirko Sacchini


                  sit’(‘finire di fare l’impasto’); movimenti multidirezionali: othodit’ (‘fini-
                  re di camminare’), ot”ezdit’ (‘finire di viaggiare’); azioni lunghe o ripetibili
                  da fare in compagnia: otprygat(sja) (‘finire di saltare’), otzavtrakat’ (‘fini-
                  re di fare colazione’), otbrodit’ (‘finire di girare qua e là’), ottancevat’ (‘fini-
                  re di ballare’), otprazdnovat’(sja) (‘finire di festeggiare’), otbesedovat’ (‘fini-
                  re di conversare’); C. stato emotivo (10 verbi): otljubit’ (‘finire di amare’);
                  otgorevat’ (‘finir di penare’), otgrustit’ (‘finire di essere triste’; assente nel
                  MAS), otohotit’ (‘finir di aver la voglia di’); D. processo naturale o anima-
                  le (9 verbi): otkipet’ (‘finir di bollire’), otcvesti (‘finire di fiorire’), otlinjat’ fi-
                  nir di perder il pelo’).
                    Guardando alla lista dei verbi finitivi raccolti, notiamo non solo che
                  essi marcano un limite puntuale imposto ad azioni lunghe e abituali, ma
                  anche che possiedono tutta una serie di altre peculiarità. In primo luo-
                  go, che non sono rari i finitivi costruiti con il circonfisso ot-…-sja. Se per
                  Kosova (2013, 92) tale circonfisso è meramente un modello “alla perife-
                  ria” nella derivazione dei finitivi, noi invece lo vediamo come un modello
                  derivazionale non solo produttivo, ma anche come l’unico capace di crea-
                  re davvero lemmi unicamente finitivi, seppure rilegati all’ambito squisi-
                  tamente colloquiale. Infatti, se il verbo finitivo è solo prefissato con ot-,
                  non è raro che sia anche polisemico, riferendo anche significati quali il
                  delimitativo (un accomplishment, nei fatti), come nel contesto otkomando-
                  val dva goda (‘ha comandato per due anni’), o quello transitivo di rimpos-
                  sessamento legato al seme remove (vedi otkosit’ ‘prendersi, falciando, un
                  pezzo di terreno altrui’). In secondo luogo, già il significato lessicale degli
                  esempi estratti dai vocabolari ci dice il perché la classe dei finitivi è classe
                  produttiva (Zaliznjak, Mikaèljan, e Šmelëv 2015, 120), ma anche il perché,
                  all’opposto, sono ignorati dai manuali e dalle grammatiche di russo L2
                  fino al livello B2. Molti dei finitivi rientrano infatti in sfere d’uso che non
                  sono molto o per nulla presenti nei livelli inferiore al B2: molti sono mar-
                  cati di registro colloquiale, altri appartengono al lessico di specifici am-
                  biti professionali, altri ancora sono utilizzati per dipingere scenari rap-
                  presentabili solo dalla letteratura d’autore (“otcarstvujut, otplačut, otgorjat
                  /…/ moi glaza” ‘finiranno di regnare, finiranno di piangere, finiran di arde-
                  re /…/ gli occhi miei’; trad. nostra, M. I. Cvetaeva).

                  Il nostro esperimento
                  Quanto detto in I.III ci ha portato a condurre un esperimento diretto a ca-
                  pire più a fondo l’uso dei verbi finitivi, anche in vista di un modo nuovo di
                  rappresentarli nei manuali di russo L2. In un nostro esperimento del 2014


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