Page 111 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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I verbi finitivi con il prefisso russo


            A. Kalinin, Na juge). Infine, il verbo otbegat’(sja) non ammette coppia, e
            solo senza il riflessivo può entrare nel registro linguistico standard (tran-
            ne per il MAS), reggere il pronome svoë e riferire anche il delimitativo.
               Contesto senza svoë: Ranners otbegalsja, dalše idët Rubin (‘la squadra
            dei Ranners ha finito di correre. Avanti va il Rubin Kazan’)


            Non filologi. Nel contesto molti degli intervistati (12/13) vedono una con-
            clusione temporanea per l’azione della base begat’ (‘correre’), non reputan-
            dola capace di ripetersi al momento di riferimento, ma solo nel futuro.
            Le loro risposte a parole e con disegni (quattro intervistati non le hanno
            fornite) prevalentemente rappresentano il significato del verbo otbegat’sja
            con il concetto COMPL (10/13). A parole è frequente l’uso della perifra-
            si terminativa (7/13) con zakončit’ (‘finire’: zakončit’ begat’ ‘finire di corre-
            re’, zakončit’ prinimat’ učastie v dejatelnosti ‘finire di prender parte a un’at-
            tività’), mentre nei corrispondenti disegni appaiono persone che per la
            delusione della sconfitta alzano entrambe le mani (3 casi; Fig. 1), hanno
            la schiena piegata (2 casi; Fig. 2) o il volto triste (2 casi; Fig. 3). Il concetto
            ESAUR è raro (2/13): all’identica definizione otbegal svoë, hvatit (‘ho corso
            il mio, basta!’) corrisponde il disegno delle mani alzate (Fig. 1), qui più per
            la stanchezza che per la sconfitta.

            Filologi. Anche per la maggioranza dei filologi (16/19) il verbo otbegal’sja
            dà una conclusione temporanea all’azione della base. Il concetto COMPL,
            anche qui maggioritario (10/19), è espresso direttamente da perifrastiche
            terminative di vario tipo: con zakončit’ (‘finire’; 3 casi) e zaveršit’ (‘conclu-
            dere’; 1 caso), ma anche con prekratit’ (‘smettere’; 2 casi) e perestat’ (‘smet-
            tere’; 1 caso) come in perestat’ borot’ja za kubok (‘smettere di lottare per la
            coppa’). Alla perifrastica con zakončit’ si rimandano anche definizioni da
            interpretare: dokatil’sja – eto konec (‘a cosa sono arrivato! È la fine’), vyjti
            iz gon’ki (‘uscire dalla competizione’), poterjal šansov na dal’nejšuju borbu
            (‘aver perso la possibilità di proseguire la sfida’) e pure segodnja možno ot-
            dyhat (‘oggi possiamo riposare’). Queste definizioni sono raffigurate da
            disegni, quali: la persona con le mani alzate dopo aver corso (2 casi; Fig.
            7), la persona con la schiena curva e le mani in basso indice di stanchezza
            o sconfitta (Fig. 8); la persona che corre, mentre l’altra sfiancata esce dal
            campo (Fig. 9). Sono pochi (3/19) i filologi che vedono il verbo otbegal’sja
            riferire una conclusione assoluta, descrivendocela con definizioni legate al
            concetto ESAUR (Zatrativ mnogo sil komanda vsë-taki proigrala ‘anche dopo
            aver impiegato molte forze, la squadra ha comunque perso’ (2 casi); begat’,


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