Page 110 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Mirko Sacchini


                  dunque, che per classificare le risposte degli studenti abbiamo utilizzato
                  due metodi: un metodo diretto, quando la loro risposta era chiara, sinteti-
                  ca, non necessitava di una qualche interpretazione (ad esempio, quando
                  in risposta a svoë otbegat’ veniva usata una perifrastica finitiva: zakončil
                  kar’eru sportsmena ‘finire la carriera di sportivo’), oppure, un metodo inter-
                  pretativo, quando la definizione andava precisata, sfruttando anche i dise-
                  gni e la risposta data al test sul tempo (la risposta prošlo ih vremja, koman-
                  da vyigrala (‘è passato il loro momento, la squadra ha vinto’), utilizzata per
                  descrivere l’uso del verbo otbegat’sja senza svoë, indicava che l’azione del-
                  la base begat’ (‘correre’) era solo temporaneamente conclusa anche grazie
                  alla risposta affermativa data al test sul tempo e al disegno di un calciato-
                  re che dice ‘ritornerò’). L’uso del finitivo con e senza il pronome svoë, come
                  in questi due esempi, verrà classificato in accordo a una conclusione tempo-
                  ranea, se l’azione della base verbale non può più avvenire al momento di
                  riferimento ma solo nel futuro (quindi, se il prefisso ot- impone all’azio-
                  ne della base un limite relativo), o una conclusione assoluta, se all’atto della
                  base è preclusa la rioccorrenza sia al momento di riferimento che nel fu-
                  turo (quindi se il prefisso finitivo impone un limite assoluto).

                  Analisi dei dati


                  Otbegat’(sja) – svoë otbegat’
                  Nei vocabolari. Aggiungendo il circonfisso ot-…-sja alla base di movi-
                  mento indeterminato begat’ (‘correre’), il verbo va a riferire in tutti e tre i
                  vocabolari Evfremov, MAS e BAS unicamente il significato finitivo marca-
                  to di stile colloquiale. Nel BAS e nel MAS la definizione di finitivo è Končit’
                  begat’, okazat’sja ne v sostojanii bol’še begat’ (‘finire di correre’, ‘non essere
                  più in grado di correre’). Quindi, formata dalla perifrastica con (za-)končit’
                  (‘finire’), legata al concetto COMPL, e sottospecificata, arricchita, da pa-
                  role che riflettono il concetto ESAUR. Nell’Efremov, invece, i due concet-
                  ti sono distinti con due diverse definizioni (1. končit’ begat’ (‘finire di cor-
                  rere’), 2. Utratit’ vozmožnost begat’ (‘perdere la possibilità di correre’)). Ma
                  il concetto ESAUR, venendo descritto solo nella seconda definizione, ri-
                  ceve un ruolo meno rilevante rispetto a quello di COMPL. Dal MAS citia-
                  mo un esempio illustrante il significato finitivo: /Čakan/ vskore vspotel i
                  počuvstvoval melkie ukoly v serdce. On ostanovilsja, shvativšis’ rukoj za grud’.
                  — ‘Vidno, otbegalsja ja! (‘/Čakan/ molto probabilmente aveva cominciato a
                  sudare e a sentire delle piccole fitte al cuore. Si fermò, dopo aver stretto il
                  petto con la mano: “probabilmente io ho finito di correre!”’; trad. nostra,


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