Page 105 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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I verbi finitivi con il prefisso russo


            serva anche nell’uso odierno del prefisso ot- (Krongauz 1997, 62-86), la
            cui rete semantica per il gruppo di L. Janda (in Endresen et al. 2012, 259-
            262) è strutturata intorno al significato prototipico, depart (‘distacco’), at-
            testato in verbi con basi di movimento di soggetto (otbežat’ ‘correre via
            da’) e oggetto (otmesti ‘mettere su un lato, spazzando’) e, in misura mino-
            re, con basi di atto locutorio (otgovorit’ ‘dissuadere con il parlare’). Questo
            seme riconduce a sé tutti gli altri semi sistematizzandoli all’interno dei
            seguenti tre valori prefissali. In primo luogo, nel valore legato ad una ma-
            trice spaziale (Specialized Perfective), dove i verbi formano la coppia con la
            suffissazione (A): A1. bounce (‘di ritorno, rimbalzo’), che appare in verbi le
            cui basi verbali riferiscono uno spostamento di soggetto, come in otletet’
            (‘partire e tornare in aereo’), o di oggetto, come in otbit’ (‘rigettare indie-
            tro’), e che può creare azioni in risposta come in otplatit’ (‘ripagare qual-
            cuno’) e otrabotat’ (‘saldare un debito con il lavoro’); A2. unstick (‘scolla-
            mento’), che serve a ‘liberare’ l’oggetto dall’azione di immobilizzazione
            riferita dalla base, come in otvintit’ (‘svitare’) e, in senso figurato, in otga-
            dat’ (‘indovinare’); A3. remove (‘distacco, separazione’), che aiuta a specifi-
            care come avviene il movimento del taglio (otrubit’ ‘staccare con lama’) o
            della divisione (otdelit’ ‘separare, staccare da un’unità’); A4. make non-fun-
            ctional (‘privazione di una funzione’), usato in un contesto come otležat’
            sebe bok (‘intorpidire il fianco, renderlo insensibile’). In secondo luogo, nel
            valore indicante una matrice temporale-quantitativa (B), cioè fra i verbi
            di MdA perfettivi (Complex Act Perfective). Qui troviamo i soli finitivi (stop
            at the ending point ‘conclusione al punto finale’), visti come il risultato di
            un processo metaforico a cui è stato sottoposto il seme prototipico depart:
            finire un lavoro, come descritto dal verbo otslužit’ (‘finire di prestare ser-
            vizio’), o un movimento indeterminato, come descritto da othodit’ (‘fini-
            re di prestare servizio’), compiuto fino a quel momento, significa nei fatti
            allontanarsi da esso. Infine, il terzo e ultimo dei valori prefissali è quello
            dei verbi con prefisso (apparentemente) desemantizzato (C), che ingloba
            quei verbi prefissati con ot- il cui significato è reso ormai identico a quel-
            lo della loro base (Natural Perfective): otredaktirovat’ ‘correggere un docu-
            mento’. Qui abbiamo come mezzo per fare la coppia solo la deprefissazio-
            ne (Zaliznjak, Mikaèljan, e Šmelëv 2015; Cejtlin 2009) o, per chi non la
            riconosce, la prefissazione della base (Endresen et al. 2012).
               La rete semantica del prefisso ot- allestita da Krongauz (1997, 62-86), se
            anche poggia sul seme prototipico di ‘allontanamento’ (inteso come “di-
            struzione del contatto” e come “disunione”), non ha il vero scopo di riuni-
            re i vari semi al prototipo, bensì quello di fare una lista di quindici semi di


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