Page 52 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Walter Breu e Malinka Pila


                    (29)  Në, në, na ma mët ne wösanijst lit. (Steenwijk 1992, 214)
                          ‘No, no, lei deve avere un (= circa) diciotto anni.’

                    (30)   Miša jë pöčala na ne štiri. (Novi Matajur)
                          ‘La messa è iniziata alle quattro.’

                    Il numero 2 ha una declinazione estremamente ridotta. Ormai l’unica
                  forma che si differenzia dal nominativo è quella del dativo (dvëma), che
                  è ancora presente, ma percepita come arcaica.  I numeri 3 e 4, come illu-
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                  strato sopra, distinguono solo il nominativo maschile singolare (con le
                  forme trïji e štirji). Come mostrano gli esempi di seguito, in cui il nume-
                  rale è preceduto da preposizione, dal 5 in su le forme sono invariabili. 29

                    (31)   tu-w šëjst kontinintöw wkop. (Saint-Exupéry 2021, 58)
                          ‘nei sei continenti insieme.’

                    (32)  Anö koj sa dila od isëh patardu trï minüte? (Saint-Exupéry 2021, 75)
                          ‘E cosa si fa di questi cinquantatré minuti?’

                    In più sembra che il sostantivo retto non sia più declinato secondo la
                  forma richiesta dalla preposizione, ma semplicemente secondo la reggen-
                  za del cardinale (al nominativo). In (31) al posto del loc.pl si trova, infat-
                  ti, il gen.pl kontinintöw; mentre in (32) il gen.pl è sostituito dal nom.pl
                  minüte, perché preceduto da trï. In questa direzione sarebbe interessante
                  approfondire la ricerca.
                    I numeri romanzi non integrati, quando utilizzati, non si declinano.
                  Essi compaiono in forma di codeswitching idiomatico. Si veda (33), in cui
                  all’interno di un discorso in resiano, compaiono due sintagmi in italiano,
                  di cui uno comprensivo di preposizione, numerale e sostantivo.
                    (33)  ja si se spovëdala wžë a sei anni, invëci njän to ćë tredici anni.
                          ‘io mi sono confessata già a sei anni, invece adesso ci vogliono (lett. ‘ci
                          vuole’) tredici anni’. (Steenwijk 1992, 204)

                  28 Si veda su questo punto Steenwijk (2023, 122), che contiene anche i paradigmi di
                    1 e 2. Si noti che alla fine del XIX secolo Baudouin rileva (forse per elicitazione) le
                    seguenti forme maschili di 2: dwa nom, dwœh gen e loc, dwœma dat e ins (Bau-
                    douin 1895, §473). Esse sono precedute da una preposizione e reggono un aggetti-
                    vo e un sostantivo, di norma al caso richiesto dalla preposizione.
                  29 È stata rilevata una forma declinata di štiri in combinazione con la preposizio-
                    ne (w)od ‘di’ come complemento di argomento, in ko na mu römunila od tih štirih svëh
                    tärnöw ‘mentre gli parlava delle sue quattro spine’ (Saint-Exupéry 2021, 31), ma si
                    tratta di un’eccezione. Il resiano, dunque, si scosta dallo sloveno standard, che ten-
                    de ancora a declinare i cardinali, almeno quelli bassi (Bidovec 2021, 98) e anche
                    dallo slavomolisano che declina di regola almeno i numeri slavi 2 e 3.


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