Page 54 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Walter Breu e Malinka Pila
manza solo per 100 ed i suoi composti, ma ricorrono spesso al codeswi-
tching idiomatico.
In slavomolisano si sono sviluppati sottosistemi concorrenti, corri-
spondenti a tre classi di concordanza. Ciascuna di esse è caratterizzata da
un legame fisso tra tipo di numero utilizzato e tipo di sostantivo indican-
te l’unità contata: (I) ‘sistema numerico normale (misto) + unità inflessa
slava’, (II) ‘numero molisano ≥1 + unità non declinata mutuata dal molisa-
no’, (III) ‘numero italiano + unità flessa italiana’. La classe di concordanza
(III) viene definita qui ‘codeswitching idiomatico’. Esso si verifica quando
un intero sintagma numerale italiano viene inserito nella frase slavomo-
lisana, senza gli altri effetti tipici del codeswitching. Nella fascia dei nume-
rali 5-10 e con il numero 100, i cardinali mutuati dal molisano si presen-
tano in modo variabile con le caratteristiche di entrambe le classi I e II.
Per l’espressione di data e ora o in presenza di preposizioni mutuate, vie-
ne utilizzata solo la classe di concordanza II.
Per stabilire quali strutture siano rilevanti per una tipologia dei pre-
stiti nelle due zone slavofone italiane in discussione, sembra utile con-
frontare l’interazione tra numeri autoctoni e numeri presi in presti-
to all’interno del sistema numerico di altre varietà slave in situazione
di contatto linguistico. Nei dialetti del sorabo superiore, per esempio,
Bayer (2006, 86-88) nota un aumento della probabilità di mutuazione
direttamente proporzionale alla grandezza del numero. In una certa
misura, solo il numero 100 rappresenta un’eccezione in slavomolisano,
dal momento che è ancora in uso in forma slava nonostante la mancan-
za di numeri slavi fra 11 e 99. Tuttavia, ad esempio Matras (2011, 213)
ha già sottolineato il ruolo speciale del prestito 100, definendolo salient
quantity.
Un altro criterio importante è la soglia d’inizio dei mutamenti. Nello
slavomolisano, le due soglie 5 e 10 vanno menzionate nel sistema norma-
le, in cui i prestiti iniziano solo a partire da 5, mentre da 10 in poi (a parte
100) i numeri ereditati si sono completamente persi. Anche in quest’ambi-
to esistono casi paralleli nella letteratura tipologica, in cui proprio 5 e 10
svolgono un ruolo importante. Tuttavia, sono note anche soglie più basse
o più alte, cf. ad esempio l’elenco di Matras (2011, 213). Per i dialetti del so-
rabo superiore, Bayer (2006, 87) vede un “limite naturale” nel valore nu-
merico 10, al di sotto del quale la sostituzione dei numeri ereditari avvie-
ne solo a determinate condizioni. Oltre al cambio obbligatorio a 1000, in
resiano sono presenti soglie di passaggio da numeri slavi a romanzi anche
a 10 (debole) e soprattutto a 100.
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