Page 56 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Walter Breu e Malinka Pila
di cui Matras (2012, 187-202) descrive la varietà di Gerusalemme. Nel si-
stema numerico si osserva un’analoga compenetrazione della grammati-
ca della lingua ereditata e di quella di contatto, nonché la combinazione
dei numeri ereditati e presi in prestito con i sostantivi di origine corri-
spondente, ma con notevoli differenze nei dettagli. Anche gli esempi di
Bayer (2006, 83-86) tratti dai dialetti del sorabo superiore (Germania) e
del croato del Burgenland (Austria), entrambi in contatto assoluto con
varietà tedesche, mostrano preferenza per alcune combinazioni e chia-
ri parallelismi con i criteri di concordanza lessico-numerale individuati
in slavomolisano.
Il confronto tipologico, importante anche per ulteriori ricerche sul
comportamento contatto-dipendente dei numerali nelle microlingue sla-
ve in Italia, richiede naturalmente un’analisi precisa delle singole situa-
zioni di contatto. È auspicabile l’uso di testi originali. A questo proposi-
to, si può fare riferimento alla panoramica del comportamento di prestito
dei numeri nelle varietà slave in contatto linguistico totale in Germania
(sorabo superiore colloquiale), Italia (slavomolisano), Grecia (nashta) e
Austria (croato del Burgenland), differenziato secondo i quattro gruppi ‘1-
4, 5-10, >10, ≥100’; cf. Adamou e Breu (2013, 21), cui si aggiungerebbe il re-
siano nel gruppo ‘≥100’.
Abbreviazioni e glosse
acc accusativo pc paucale
bav. bavarese PL polacco
BCS bosniaco, croato, serbo pl plurale
BG bulgaro loc locativo
BR bielorusso m maschile
CC ceco mat. medio alto tedesco
com (genere) comune MC macedone
dat dativo res., RES resiano
du duale RS russo
f femminile SC slovacco
fr. friulano sg singolare
gen genitivo SI sorabo inferiore
ins strumentale slm., SLM slavomolisano
ital. italiano sln., SN sloveno
n neutro SS sorabo superiore
nom nominativo UC ucraino
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