Page 55 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Il sistema dei numeri cardinali nel contatto linguistico:


               Nel resiano, è interessante la grande variazione sia sincronica che dia-
            cronica, orientata non solo alle generazioni, ma anche ai singoli indivi-
            dui. Colpisce in particolare lo sviluppo di un sistema di conteggio vige-
            simale, che non è affatto documentato per il periodo più antico e sembra
            essere stato escluso in tempi più recenti a causa della mancanza di model-
            li nell’area di contatto. I sistemi di conteggio vigesimale sono presenti in
            Europa in aree celtiche (ad esempio, nel gaelico scozzese, bretone e galle-
            se), oppure in francese come effetto di substrato (celtico), e ancora in da-
            nese, basco, e albanese. Per quanto riguarda l’Italia, secondo Rohlfs (1969,
            313-315) il centro del conteggio vigesimale si trova in Sicilia, dove sarebbe
            arrivato attraverso il francese normanno. Altrove esso è in generale più
            diffuso al sud, soprattutto tra i parlanti griko del Salento. Anche la gram-
            matica del friulano di Marchetti (1952, 133), piuttosto datata, conosce solo
            il conteggio decimale, che si trova già in Pirona (1871, LV-LVI). Una pos-
            sibile origine celtica (substrato) dei numeri vigesimali in resiano è stata
            respinta, poiché i testi più antichi riportano il conteggio in “file” di dieci
            unità (il che, tuttavia, non depone a sfavore di un uso variativo, forse di-
            pendente dal testo).
               Per quanto riguarda la reggenza dei numeri in slavomolisano, oltre al
            singolare per 1, esiste un paucale per 2-4, che coincide con il genitivo sin-
            golare nei sostantivi maschili e con il nominativo plurale nei femminili e
            in tutti gli attributi, mentre per 5 e oltre si usano le forme del genitivo plu-
            rale. Anche i numeri presi in prestito a partire da 5 reggono coerentemen-
            te il genitivo plurale, nella misura in cui sono combinati al vocabolario
            ereditato e ai sostantivi in prestito grammaticalmente integrati. Anche
            in resiano la reggenza dei numeri è piuttosto stabile con il nom.du per 2,
            il nom.pl per 3-4 e il gen.pl a partire da 5. In slavomolisano si declinano
            solo i numeri di ceppo slavo 1-3, mentre in resiano la declinazione dei nu-
            meri tende ad essere limitata a 1.
               Tutto sommato, il resiano è più conservativo nel sistema dei numera-
            li slavi, nonostante le innovazioni interne del tipo file e il sistema vigesi-
            male. Probabilmente si tratta di una conseguenza dovuta al momento di
            instaurazione del bilinguismo, certamente più tardo rispetto a quello del-
            lo slavomolisano, forse a causa del maggior isolamento, tipico delle valli
            di montagna.
               La formazione di concordanze lessico-numerali in slavomolisano è do-
            vuta all’esistenza di prestiti molisani (indicanti misura) integrati lessi-
            calmente, ma rimasti non flessi. Non si tratta, tuttavia, di un caso uni-
            co, come mostra p. es. il ruolo dei numeri arabi nel domari indo-ariano,


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