Page 34 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Walter Breu e Malinka Pila
Tabella 1: Il sistema numerico misto della generazione anziana
1 jena [je´na] (m), [jeː´na] (f) 11 unič 21 vindun(a)
2 dva (m), dvi (f) 12 dudič …
3 tri 13 tredič 30 trenda
4 četar 14 kvatordič …
5 pet ~ (čing) 15 kvinič 100 (je)na stotina ~ (je)na čendinar ~ čjend
6 šest ~ sèj 16 sidič* 200 dvi stotine ~ dujčjend
7 sedam ~ sèt 17 dičasèt …
8 osam ~ òt 18 dičòt ~ dičidòt 1000 (je)na miljar
9 devat, nosam ~ nòv 19 dičanòv 2000 dva miljara
10 desat ~ dijač 20 Vind 5000 pet miljari …
Note *Il numero sedič ‘16’, citato in Breu (2013), è piuttosto raro in slavomolisano; si
preferisce sidič, come indicato qui.
come “sistema normale”. Le forme propriamente slave sono stampate in
grassetto per differenziarle dai prestiti. L’accento grave sulle vocali o ed e
come in sèj, òt denota ortograficamente le vocali aperte, rispettivamente
[ɛ] e [ɔ], che sono fonemi di prestito.
La generazione più giovane, ossia i parlanti fino ai sessant’anni circa,
a partire dal numero 5 (qui ancora facoltativo), utilizza per lo più solo nu-
meri presi in prestito dal molisano. Nonostante la dominanza pratica-
mente totale dei numeri presi in prestito dal 5 in poi, i numeri slavi di base
1-4 sono comunque pienamente stabili anche in questa generazione, pre-
scindendo dai contesti speciali che verranno descritti di seguito. I presti-
ti elencati nella Tabella 1 possono essere utilizzati in slm. in qualsiasi mo-
mento, senza ulteriori condizioni contestuali, e si inseriscono facilmente
nel sistema di reggenza slavo, che verrà ora descritto. Per questo li defi-
niamo ‘pienamente adottati’ ossia ‘nostrificati’, a differenza dei prestiti
molisani 1-4, nu (m), na (f) ‘1’, duj ‘2’, tre ‘3’, kvatr ‘4’, omessi nella Tabella 1.
La reggenza dei numeri cardinali
In linea di principio, la reggenza dei numeri slm. di origine slava è la stes-
sa del bosniaco-croato-serbo (BCS), cioè 1 regge il singolare, 2-4 reggono
il paucale (pc) e i numeri da 5 in su il gen.pl. Tuttavia, c’è una differenza
nella realizzazione concreta del paucale dei maschili (m), e degli ex-neutri
che sono passati al genere maschile. Essa si osserva nell’aggettivo attri-
butivo (normalmente posposto), la cui flessione al paucale in slm., ma non
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in BCS, coincide formalmente con quella del nom.pl, come nell’esempio
4 Il numero sedič ‘16’, citato in Breu (2013), è piuttosto raro in slavomolisano; si pre-
ferisce sidič, come indicato qui.
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