Page 32 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Walter Breu e Malinka Pila


                  Il resiano, invece, si parla in Friuli-Venezia Giulia (nella ex provincia di
                  Udine) in cinque frazioni e nelle relative borgate. I resiani si sono stanzia-
                  ti in Val Resia al più tardi nell’anno 1000. Le varietà romanze dominanti
                  che tradizionalmente hanno influenzato questa lingua minoritaria sono
                  state soprattutto il friulano e, in una qualche misura, il veneto coloniale.
                  Anche nel resiano il contatto linguistico è causa di caratteristiche assenti
                  nelle varietà slave fuori dell’Italia. Va nominato anche qui il ruolo dell’im-
                  perfetto, cui si aggiunge lo sviluppo del passivo venitivo, la formazione di
                  nuove perifrasi aspettuali ecc. (Pila 2023a; 2023b).
                    Dalla metà del XIX secolo, entrambe le microlingue sono state influen-
                  zate anche dall’italiano standard, soprattutto nelle sue forme regiona-
                  li. L’italiano, oggi, è la lingua dominante prevalente. Nel caso del resiano,
                  non si può escludere un’influenza storica del tedesco, soprattutto nelle
                  sue varietà meridionali (bavarese, austriaco). Il numero massimo di par-
                  lanti del resiano è pari a 1000. In entrambe le microlingue, i madrelingua
                  appartengono soprattutto alle generazioni più anziane; infatti, sono po-
                  chi i giovani in grado di conversare liberamente. Oggi, la lingua-tetto del
                  resiano e dello slavomolisano è quasi esclusivamente l’italiano, mentre
                  le lingue standard geneticamente più vicine (croato e sloveno) non han-
                  no nessun ruolo sostanziale. Poiché tutti i parlanti di queste microlingue
                  sono anche bilingui, il tipo di contatto linguistico può essere chiamato as-
                  soluto o totale.

                  Il sistema dei numeri cardinali in slavomolisano
                  Il sistema dei numeri dello slavomolisano è caratterizzato da una giustap-
                  posizione di numerali ereditati e mutuati, per cui sono emersi diversi tipi
                  di sistema misto; cf. Breu (2013) per una descrizione più dettagliata. Il
                  loro uso è regolato da vari fattori, tra cui i fondamentali sono: la gene-
                  razione dei parlanti e, soprattutto, l’appartenenza del sostantivo retto a
                  una delle tre possibili classi di concordanza lessico-numerale.

                  Il sistema numerico ereditato in slavomolisano
                  Nello slavomolisano, i numerali slavi di base sono quasi tutti ancora in
                  uso, anche se con caratteristiche restrizioni nei dettagli; si veda il para-
                  grafo «Il sistema numerico normale (misto) dello slavomolisano» a pagi-
                                                       2
                  na 31 con le forme concrete in Tabella 1.  I numeri 1 e 2 presentano una
                  differenziazione in base al genere dell’oggetto contato, che rappresenta la

                  2  Per un confronto con il croato come sistema standard geneticamente più vicino
                    allo slavomolisano, si veda Raguž (1997, 104-114).


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