Page 130 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Tatsiana Maiko e Valentina Noseda
Nell’ambito della slavistica sono moltissimi i lavori dedicati all’u-
so fattivo dell’imperfettivo. Si segnalano, ad esempio, (Chaput 1990;
Gebert 2004; 2014a, 2014b; Grønn 2004; Israeli 1996; 2001; Mehlig 2001;
2013; Padučeva 1991; 1993; Šatunovskij 2009), per la lingua russa; Esvan
(2019), per il ceco; Gebert (2014a; 2014b) e Kreisberg (2007), per il polac-
co; Slavkova (2020), per il bulgaro. Interessanti, infine, i lavori di Dickey
(1995; 2012), che propongono un’analisi comparativa del fenomeno all’in-
terno delle diverse lingue slave, anche in prospettiva diacronica, attestan-
do che l’ipf fattivo non esisteva nello slavo comune, ma è un’innovazione
dello slavo orientale e del bulgaro (Dickey 2012, 13). Per quanto riguarda il
gruppo orientale, tuttavia, l’attenzione è rivolta esclusivamente al russo:
non siamo a conoscenza, infatti, di studi in cui il fenomeno venga indaga-
to, ad esempio, in bielorusso che, nonostante la stretta somiglianza con le
restanti lingue slavo-orientali, potrebbe presentare alcune peculiarità. Al
fine di colmare questa lacuna, proponiamo dunque un’indagine contrasti-
va tra russo e bielorusso relativamente all’uso fattivo dell’imperfettivo.
Dal punto di vista metodologico, la prospettiva adottata è usage-based:
le nostre riflessioni si basano interamente sull’osservazione di dati lin-
guistici estratti da corpora o, in parte, elicitati attraverso test sottoposti a
parlanti nativi. Nello specifico, il lavoro è suddiviso in due momenti: un’a-
nalisi corpus-based (a pagina 129) e un esperimento con parlanti madre-
lingua (a pagina 137).
Considerato lo scopo dell’indagine, le nostre riflessioni muovono dalle
teorie in merito al funzionamento dell’IPF fattivo nella lingua russa, an-
che se la maggior parte degli studi sopracitati non tratta in senso stretto il
fenomeno dell’IPF fattivo, ma riguarda più nello specifico la concorrenza
con il perfettivo, ossia le differenze tra IPF fattivo e perfettivo nell’espri-
mere fatti compiuti. Fra le numerose ipotesi, quella che ci pare più convin-
cente riguarda la +/- determinatezza temporale. Secondo questa teoria, la
concorrenza degli aspetti in russo sembrerebbe essere determinata pret-
tamente da fattori testuali e in particolare dall’esigenza o meno di espri-
mere la successione narrativa. In questo senso l’IPF sarebbe usato quando
l’evento non è esattamente localizzabile nella catena narrativa (Plungjan
2004), mentre l’uso del pf sarebbe la scelta preferibile in presenza di una
catena di eventi (Grønn 2004, 141). Seppur limitatamente a quattro coppie
di verbi, questa teoria ha trovato riscontro anche in alcuni dei nostri studi
5
IPF
PF
IPF
IPF
5 pokupat’ - kupit’ ‘comprare’; sprašivat’ - sprosit’ ‘chiedere’; vstrečat’ - vstretit’ PF
PF
PF
‘incontrare’; zvonit’ - pozvonit’ con il significato di ‘telefonare’.
IPF
128

