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L’imperfettivo fattivo in russo
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e bielorusso: sei coppie di verbi telici
a confronto
Tatsiana Maiko Valentina Noseda
Università degli Studi di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore,
Italia Italia
tatsiana.maiko@unimi.it valentina.noseda@unicatt.it
© 2024 Tatsiana Maiko e Valentina Noseda
https://doi.org/10.26493/978-961-293-380-7.127-147
Premesse teoriche e metodologiche
1
Si parla di imperfettivo (IPF) fattivo (o fattivo-generico) quando la mar-
ca imperfettiva è usata per esprimere un fatto compiuto, espletando quin-
di la funzione prototipica del perfettivo (PF), come nell’esempio (1), tratto
dal web-corpus Ru-TenTen11: 2
IPF
(1) Ja pokupal svoej žene obruč s magnitami, ej očen’ ponravilsja, ot-
ličnye rezul’taty.
‘Ho comprato a mia moglie un hula-hoop con magneti, le è piaciuto
molto, ottimi risultati’.
Per questo motivo, l’uso fattivo dell’IPF è comunemente associato al
fenomeno della concorrenza degli Aspetti, che tuttavia ha realmente luo-
go solo in relazione a predicati telici e quando l’IPF ha valore risultati-
3
vo. Pertanto, qualsiasi riflessione, se non specificato altrimenti, d’ora in
4
avanti si riferirà a quest’ultimo tipo.
1 Preferiamo adottare la denominazione “fattivo” in linea con Gebert (2014a, 4), dal
momento che quest’uso dell’IPF ricorre non soltanto per designare azioni generiche,
ma anche per eventi singoli e concreti avvenuti nel passato.
2 Il corpus Ru-TenTen11 è accessibile dalla piattaforma Sketch Engine (https://www.
sketchengine.eu/).
3 Secondo il modello di Gebert (1991), a cui si fa qui riferimento, non si può parla-
re di concorrenza degli aspetti in presenza di verbi atelici, poiché per questi ultimi la
marca aspettuale più naturale per esprimere azioni passate è l’imperfettivo, men-
tre i loro corrispettivi perfettivi sono forme marcate che esprimono un tratto se-
mantico aggiuntivo rispetto alla forma imperfettiva, tale per cui i due lessemi ver-
bali hanno un significato lessicale più o meno distinto.
4 Oltre a quello risultativo, in letteratura sono stati individuati altri tre tipi di ipf fatti-
vo: 1) non risultativo (nerezul’tativnij), definito da Dickey “conativo” (1995, 9); 2) ate-
lico (nepredel’nyj); 3) bidirezionale (dvunapravlennyj). Per approfondimenti ed esempi
si vedano (Noseda 2022, 52-53; Padučeva 1996, 33-34; Zaliznjak e Šmelev 2000, 26).
Cergol, J., e H. Bažec, cur. 2024. Dalle origini ai giorni nostri:
convergenze e divergenze tra lingue slave. Edizioni Università 127
del Litorale.

