Page 129 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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L’imperfettivo fattivo in russo
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                  e bielorusso: sei coppie di verbi telici
                  a confronto

                  Tatsiana Maiko              Valentina Noseda
                  Università degli Studi di Milano,   Università Cattolica del Sacro Cuore,
                  Italia                      Italia
                  tatsiana.maiko@unimi.it     valentina.noseda@unicatt.it

                            © 2024 Tatsiana Maiko e Valentina Noseda
                  https://doi.org/10.26493/978-961-293-380-7.127-147
            Premesse teoriche e metodologiche
                                                               1
            Si parla di imperfettivo (IPF) fattivo (o fattivo-generico)  quando la mar-
            ca imperfettiva è usata per esprimere un fatto compiuto, espletando quin-
            di la funzione prototipica del perfettivo (PF), come nell’esempio (1), tratto
            dal web-corpus Ru-TenTen11: 2
                              IPF
               (1)    Ja pokupal  svoej žene obruč s magnitami, ej očen’ ponravilsja, ot-
                    ličnye rezul’taty.
                    ‘Ho comprato a mia moglie un hula-hoop con magneti, le è piaciuto
                    molto, ottimi risultati’.

               Per questo motivo, l’uso fattivo dell’IPF è comunemente associato al
            fenomeno della concorrenza degli Aspetti, che tuttavia ha realmente luo-
            go solo in relazione a predicati telici  e quando l’IPF ha valore risultati-
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            vo.  Pertanto, qualsiasi riflessione, se non specificato altrimenti, d’ora in
               4
            avanti si riferirà a quest’ultimo tipo.
            1  Preferiamo adottare la denominazione “fattivo” in linea con Gebert (2014a, 4), dal
               momento che quest’uso dell’IPF ricorre non soltanto per designare azioni generiche,
               ma anche per eventi singoli e concreti avvenuti nel passato.
            2  Il corpus Ru-TenTen11 è accessibile dalla piattaforma Sketch Engine (https://www.
               sketchengine.eu/).
            3  Secondo il modello di Gebert (1991), a cui si fa qui riferimento, non si può parla-
               re di concorrenza degli aspetti in presenza di verbi atelici, poiché per questi ultimi la
               marca aspettuale più naturale per esprimere azioni passate è l’imperfettivo, men-
               tre i loro corrispettivi perfettivi sono forme marcate che esprimono un tratto se-
               mantico aggiuntivo rispetto alla forma imperfettiva, tale per cui i due lessemi ver-
               bali hanno un significato lessicale più o meno distinto.
            4  Oltre a quello risultativo, in letteratura sono stati individuati altri tre tipi di ipf fatti-
               vo: 1) non risultativo (nerezul’tativnij), definito da Dickey “conativo” (1995, 9); 2) ate-
               lico (nepredel’nyj); 3) bidirezionale (dvunapravlennyj). Per approfondimenti ed esempi
               si vedano (Noseda 2022, 52-53; Padučeva 1996, 33-34; Zaliznjak e Šmelev 2000, 26).

                  Cergol, J., e H. Bažec, cur. 2024. Dalle origini ai giorni nostri:
                  convergenze e divergenze tra lingue slave. Edizioni Università   127
                  del Litorale.
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