Page 151 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Osservazioni su alcune forme dei nomi propri
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                  di persona in bulgaro in funzione allocutiva

                  Svetlana Slavkova
                  Università di Bologna, Italia
                  svetlana.slavkova@unibo.it
                            © 2024 Svetlana Slavkova
                  https://doi.org/10.26493/978-961-293-380-7.149-168

            Introduzione
            Il sistema allocutivo in bulgaro contemporaneo è privo del caso gram-
            maticale del vocativo, e in generale di un sistema di flessione nominale.
            Tuttavia, è contrassegnato da forme specializzate che, pur sfruttando la
            desinenza dell’antico caso vocativo, oggi non vengono più percepite come
                                                                    1
            caso grammaticale ma come forme allocutive (zvatelna forma).  Si tratta di
            forme vocativali tradizionali con desinenza -o per i nomi pieni femminili
                            2
            la cui forma base  termina in -a/-ja e con desinenza -e per quelli maschili
            che terminano in consonante (con poche eccezioni).
               Queste forme sono state trattate in numerosi lavori di carattere con-
            trastivo riguardanti l’alternanza nominativo / vocativo sia nell’ambito
            delle lingue slave (Nedkova 1994; Trovesi 2008; 2012; Mankova 2016) che
            in quello delle lingue presenti nei Balcani, soprattutto turco, greco e ru-
            meno (Širokova e Novospasskaja 2008; Gargalăk 2006; Napol’nova 2015;
            Sarigoz, Pobedonosceva e Abilov 2018; Levinsohn 1991; Matushansky
            2006). 3
               Nonostante, dunque, la presenza in bulgaro di un complesso di for-
            me specializzate per l’appello appartenenti alla tradizione, non di meno,

            1  Ciononostante, alcuni autori, tra cui anche il noto sostituire con slavista bulga-
               ro Sv. Ivančev, trattano queste forme come caso grammaticale vocativo (Ivančev
               1978, 108). Nel presente contributo parleremo di forma allocutiva o vocativa (o vo-
               cativale), e non di caso vocativo.
            2  Per forma base del nome proprio di persona si intende quella normalmente usata
               in funzione referenziale.
            3  Alcuni di questi autori, analizzando la categoria vocativale in alcune lingue balca-
               niche (ovvero bulgaro, rumeno e serbo-croato) sostengono che la grande varietà di
               mezzi di formazione del vocativo, la perdita di alcune delle sue forme, oppure, la
               sua sostituzione con il nominativo permettono di classificare il fenomeno vocati-
               vale all’interno della Lega linguistica balcanica come periferico (Širokova e Novo-
               spasskaja 2008, 18).

                  Cergol, J., e H. Bažec, cur. 2024. Dalle origini ai giorni nostri:
                  convergenze e divergenze tra lingue slave. Edizioni Università   149
                  del Litorale.
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