Page 13 - Bambino attivo, vacanze attive
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vacanze estive, essendo più lunghe, possono
amplificare questi effetti e portare a
conseguenze negative sulla salute del
bambino.
Tuttavia, le vacanze rappresentano anche una
preziosa opportunità per incoraggiare uno
stile di vita più attivo e salutare. È importante
sottolineare che non è necessario privare i
bambini del loro tempo libero o della loro
autonomia nelle scelte: ciò che conta è offrire
loro quante più opportunità possibili per
partecipare ad attività varie, che stimolino un
uso attivo del tempo, offrano divertimento e
favoriscano una certa indipendenza,
attraverso la quale possano esplorare e
sviluppare i propri interessi.
Cosa motiva i bambini?
La motivazione dei bambini è influenzata da numerosi fattori:
» Possibilità di scelta: Quando un bambino può scegliere se andare in bicicletta, arrampicarsi
o semplicemente giocare al parco, percepisce un forte senso di autonomia. Questo stimola
una motivazione molto più profonda rispetto alle attività imposte dall’esterno.
» Divertimento e gioco: Le attività che includono elementi ludici, umoristici o creativi sono
molto più attraenti. Al contrario, attività troppo strutturate o competitive possono avere un
effetto inibitorio, soprattutto nei bambini più piccoli.
» Compagnia dei coetanei: La presenza degli amici è spesso il motivo principale per cui un
bambino desidera partecipare a una determinata attività.
» Feedback positivo: I bambini sono motivati quando notano i propri progressi – che si tratti
di saltare più in alto, correre più lontano o imparare qualcosa di nuovo. È importante
valorizzare l’impegno più che il risultato. Il riconoscimento degli sforzi ha un grande valore
per loro.
» Lodi e sostegno: Anche se con la crescita l’approvazione dei pari diventa sempre più
importante, un ambiente familiare incoraggiante rimane il fattore più decisivo.
Diversi caratteri, diversi percorsi verso il movimento
Ogni bambino è diverso per carattere, interessi ed esperienze pregresse con l’attività fisica.
Alcuni sono vivaci e desiderosi di esplorare i limiti del proprio corpo, altri sono più cauti o hanno
vissuto esperienze che li hanno resi meno propensi al movimento. Alcuni semplicemente non si
identificano come “sportivi” o non amano le forme competitive di attività.
L’obiettivo non è confrontare il bambino con gli altri, ma aiutarlo a trovare modalità di
movimento che siano a lui congeniali. Questo può includere:
» Attività fuori dal contesto sportivo: escursioni, esplorazioni nella natura, danza,
giardinaggio o arrampicata – tutte esperienze motorie valide, prive della componente
competitiva.
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