Page 4 - Bambino attivo, vacanze attive
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Introduzione
In un’epoca segnata da un’epidemia globale di sedentarietà, dalla diminuzione dell’attività
motoria e della sua efficacia, dall’aumento del tempo trascorso davanti agli schermi e
soprattutto dall’uso incontrollato delle tecnologie digitali, gli incentivi a mantenere uno stile di
vita attivo e fisicamente dinamico per bambini e adolescenti sono più importanti e benvenuti
che mai. I dati di numerose ricerche nazionali e internazionali evidenziano un drastico calo
dell’efficienza e dell’attività motoria dei bambini negli ultimi decenni. Di conseguenza,
emergono sempre più appelli da parte degli esperti per un intervento strategico,
interdisciplinare e intersettoriale che includa, oltre all’ambito scolastico, anche quello
extrascolastico e familiare.
Il periodo delle vacanze, in particolare il tempo libero dalle attività scolastiche durante le
vacanze estive più lunghe o quelle più brevi autunnali, invernali e primaverili, rappresenta
un’opportunità unica per promuovere in modo positivo le attività dei bambini e degli
adolescenti. In questo tempo, i bambini escono dal quadro scolastico formale e curricolare ed
entrano in un ambiente più aperto e meno strutturato. Un ambiente del genere, se
adeguatamente sostenuto, offre maggiore libertà, più tempo per il gioco, l’esplorazione e
l’attività fisica spontanea, elementi che costituiscono le fondamenta per lo sviluppo sostenibile
di abitudini di vita sane. Trascorrere attivamente il tempo libero durante le vacanze è quindi un
fattore chiave non solo per il benessere a breve termine, ma anche per lo sviluppo biopsicosociale
complessivo del bambino, dell’adolescente e della famiglia intera.
Le vacanze motorie attive permettono ai bambini di muoversi costantemente in modo che
valorizza l’esperienza del movimento stesso, stimolando la motivazione intrinseca, la curiosità,
il senso di competenza e l’autonomia – pilastri dell’approccio moderno all’educazione verso uno
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