Page 10 - Dalle origini ai giorni nostri: convergenze e divergenze tra lingue slave
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Helena Bažec e Jadranka Cergol
Gebert, Rosanna Benacchio, Alina Kreisberg, Francois Esvan e molti altri.
Nel 2007 fu il prof. ass. Andrea Trovesi a prendere le redini del gruppo. Era
uno slavista nel senso più nobile della parola, con una visione ampia del
mondo linguistico slavo. Padroneggiava diverse lingue slave e conosceva
il loro stato attuale, ma anche la loro storia. Il suo lavoro di ricerca, sem-
pre caratterizzato da un solido impianto teorico, verteva principalmente
sulla grammatica comparata e contrastiva, ma anche sugli studi linguisti-
ci sul ceco, lo slovacco, il serbo lusaziano, lo sloveno, il bulgaro e le varietà
del serbo-croato. Il collega e amico Andrea ci ha lasciati prematuramente.
Con la sua scomparsa, la comunità slavistica ha subito una perdita impor-
tante e difficilmente recuperabile.
La presente monografia scientifica vuole in parte continuare il suo la-
voro offrendo un’occasione di condivisione tra i ricercatori che si occupa-
no delle lingue slave, dall’altro dando spazio a ricerche che affrontano le
lingue slave dal punto di vista delle loro proprietà genetiche e tipologiche.
Con la pubblicazione di questi contributi continua così lo scambio accade-
mico e culturale a livello internazionale che promuove ulteriori ricerche e
studi in ambito linguistico.
La monografia si apre con il contributo di Paola Bocale che analizza
le caratteristiche strutturali e funzionali delle costruziona russa ‘ja ne
znaju’ presentando alcuni specifici contensti sintattici del discorso russo
contemporaneo; a seguire Ettore Gherbezza si concentra su alcuni aspet-
ti del cambiamento linguistico della lingua russa a seguito della pande-
mia Covid-19; Mirko Sacchini analizza l’uso semantico e sintattico dei
verbi finitivi russi con il prefisso ot-, presentando i risultati di una ricerca
condotta con gli studenti universitari russi; Tatsiana Maiko e Valentina
Noseda, invece, si dedicano all’imperfettivo fattuale slavo, in particola-
re al confronto tra russo e bielorusso. Oltre alle analisi sugli sviluppi del-
la lingua russa, la monografia offre uno squarcio anche sulle altre lingue
slave: Petra Macurova spiega come in ceco non è raro trovare costruzio-
ni con un verbo perfettivo e uno imperfettivo in coordinazione, Svetlana
Slavkova, invece, esamina la varietà dei vocativi nel bulgaro moderno,
prendendo in considerazione sia le forme tradizionali che sono cadute in
disuso, sia le forme moderne, nate da alcune necessità che sono collegate
allo sviluppo della società moderna. Walter Breu e Malinka Pila prendo-
no in considerazione anche due lingue slave che hanno lo status di lingue
minoritarie in Italia, in particolare il resiano a base slovena nella regione
del Friuli Venezia Giulia e lo slavo molisano nella regione meridionale del
Molise, confrontando i loro sistemi numerali.
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